La versione di Eleo 3 consigli per il vostro biglietto da visita

Eleo Nuccorini

Eleo Nuccorini, ideatore, fondatore e titolare di Quotidea! inaugura con questo articolo una nuova rubrica. Racconterà il suo punto di vista sul mondo della carta e della stampa, con consigli e suggerimenti tecnici e di comunicazione.

Capita spesso per lavoro di ricevere bigliettini da visita, di professionisti, aziende e attività commerciali di ogni genere e grado.
La prima cosa che facciamo quando lo tocchiamo è…

Beh, facciamo un passo indietro.
Il biglietto da visita è paragonabile alla nostra stretta di mano quando ci presentiamo: la reazione che abbiamo quando la tocchiamo è immediata, a seconda della mano che andiamo a stringere sia essa decisa, forte, moscia, lenta, insicura, sudata.

Adesso provate a immaginare la reazione del vostro interlocutore nel momento in cui gli date il vostro biglietto da visita.

Quando progettate o vi fate realizzare un biglietto da visita questo dovrebbe rispecchiare la vostra persona, raccontare qualcosa di voi, il gusto, l’attenzione ai dettagli, il vostro modo di lavorare. Stiamo presentando la nostra professione o la nostra immagine e l’obiettivo comune è quello di fare bella impressione, di suscitare interesse.

Vi do qualche consiglio per un buon biglietto da visita:

  • Scelta della carta
  • Stampa/nobilitazioni
  • Preferenza della grammatura

La scelta della carta è importante affinché il vostro biglietto da visita non sia banale. Ricordate che il biglietto coinvolge almeno due dei sensi più importanti rarissimamente tre.
Il primo senso è il tatto, dunque la sensazione che trasmetterà appena viene toccato è immediata. Oggi abbiamo varie possibilità di scelta tra le carte: marcate, goffrate, naturali (uso mano), uso mano taglio intonso. Il secondo senso è la vista, in questo caso la stampa può venirci in aiuto, con le nuove tecniche di stampa possiamo aumentare l’effetto visivo ma anche tattile del nostro biglietto. Le tecniche di stampa e di nobilitazione in questo caso sono: plastificatura (lucida, opaca, soft touch), inchiostri UV, stampa a caldo, sigillo in ceralacca, punzonatura a secco. Il terzo senso è l’olfatto. Esistono infatti vernici profumate con le quali potrete stampare i vostri biglietti. Altre aziende invece hanno trovato soluzioni profumate da inserire nei biglietti da visita, se siete curiosi di sapere quali siano queste soluzioni continuate a seguirci e presto saprete di cosa parliamo.

Un oggetto di spessore

La grammatura gioca un ruolo importante in questo oggetto, tanto quanto le altre. Forse anche di più.  È sempre consigliabile una grammatura alta ovvero superiore ai 350 gr, per evitare che il vostro biglietto sia troppo morbido e di conseguenza si possa facilmente sgualcire.

—————–

Ti è piaciuto l’articolo?  Puoi contribuire all’arricchimento dei nostri contenuti scrivendoci magari cosa ne pensi. Inoltre se ci sono parole o termini tecnici che non conosci puoi farci delle domande o seguire i nostri workshop.
Seguici anche attraverso i social.

0 Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Resta sempre aggiornato, iscriviti a Mailidea!

Mailidea! è la newsletter che non ti intasa la posta e ti racconta tutte le novità sul mondo del packaging, della tecnologia, dell'editoria e dei nuovi materiali. Così, se ti sei perso qualche notizia la puoi comodamente leggere in posta.
Mailidea! viene spedita solo quando serve e comunque mai più di una volta ogni venti giorni.

 

Allora, cosa aspetti? Per iscriversi basta un click

Contattaci
Invia un messaggio:
contatto@quotidea.com
Invia un articolo:
redazione@quotidea.com
Indirizzo:
Good Idea srl
Via Aosta, 4 - 20155
Milano (MI)
Scrivici adesso!

Puoi contattarci compilando il modulo sottostante. Ti risponderemo il prima possibile.

Per visionare termini e condizioni è possibile consultare l´ Informativa estesa sulla privacy.

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account